ITA – Aggiornamento 2019/11

Un anno fa avevo presentato risultati scientifici ad una conferenza sul gender al CERN, che aveva rimosso la mia presentazione.  Avevo quindi sottomesso un articolo contenente i dettagli scientifici della mia analisi al bollettino di preprint arXiv, ma arXiv lo aveva bloccato.  Quindi avevo solo potuto pubblicare la mia analisi su questo sito (link).

I miei risultati sono ora stati accettati per la pubblicazione sulla rivista scientifica Quantitative Science Studies dopo aver seguito l’usuale processo di referaggio: due revisori anonimi hanno sollevato dubbi e chiesto verifiche, alla fine hanno valutato le mie risposte soddisfacenti e quindi l’editore ha accettato la raccomandazione di pubblicare l’articolo.   Grazie ai referee ho scoperto che risultati simili erano già stati ottenuti in numerose pubblicazioni scientifiche precedenti, che non conoscevo in quanto il CERN aveva dato spazio ad un solo punto di vista, che non è stato confermato dai dati.

La rivista QSS sta ora accettando commenti scientifici sull’articolo, i cui dati sono stati resi pubblici. In questo modo anche chi diffonde notizie false secondo cui l’articolo sarebbe “sbagliato” può leggerlo, verificare i dati e contribuire con critiche scientifiche concrete.  Così vedremo se, per alcuni, “sbagliato” è solo un modo politicamente corretto di dire “i risultati differiscono dall’ideologia politica che devo rispettare”.

Repubblica e altra stampa è tornata ad attaccarmi come “sessista”, falso epiteto che  ormai viene usato a sproposito contro tutti: potrebbero denunciare come “sessisti” anche i libri di biologia che parlano di cromosomi e genere.  Oppure rendersi conto che  arroccandosi a difesa di una ideologia che li fa sentire moralmente superiori finiscono per cozzare con l’evidenza scientifica fino ad usare metodi non proprio “moralmente superiori”.  Il lavoro della scienza è cercare la verità, anche quando c’è il rischio di offendere aree politiche intolleranti.

Infine, sono stato invitato a presentare i risultati al workshop a Leiden Gender Inequalities in Science – un evento interessante e produttivo dove è stato possibile dibattere liberamente anche argomenti delicati.  Qui (link) sono le slides del mio intervento.  Ho partecipato a tale workshop a titolo privato prendendo giorni di vacanza; i risultati sono stati ottenuti lavorando nel tempo libero senza alcun finanziamento.