ITA – Aggiornamento 2021: articolo sul gender pubblicato

Nel 2018 avevo presentato risultati scientifici ad una conferenza sul gender al CERN, che aveva cancellato la mia presentazione.

Sperando di chiarire, avevo postato un articolo contenente i dettagli scientifici della mia analisi sul bollettino di preprint USA arXiv, ma arXiv lo aveva bloccato.

I miei risultati sono ora  pubblicati sulla rivista scientifica Quantitative Science Studies dopo aver seguito l’usuale processo con due revisori anonimi. In questo modo ho scoperto che risultati simili erano già stati ottenuti in numerose pubblicazioni scientifiche precedenti, che non conoscevo in quanto il CERN aveva dato spazio ad un solo punto di vista, che non è stato confermato dai dati. Inoltre, i dati sono stati resi pienamente pubblici, e la rivista ha accettato commenti, aprendo un dibattito libero.  Alcuni commenti hanno sollevato dubbi scientifici, che sono stati chiariti nella mia replica replica pubblicata, confermando tutti i risultati.  Pubblico su questo sito tutto il mio articolo in un singolo file.

È riassicurante che una rivista ha seguito la normale pratica scientifica invece di fallire seguendo la cancel culture USA. Sono ora l’unico speaker alla conferenza del CERN i cui risultati sono stati pubblicati.

Alcuni continueranno a criticare il mio articolo (talvolta senza leggerlo, descrivendo in maniera errata il suo contenuto se non addirittura anche suo titolo).  Ma la controversia attorno a questi argomenti è principalmente al di fuori della scienza, dove la questione relativa a gender e scienze è sostanzialmente compresa. Ringrazio gli esperti che hanno condiviso con me le loro conoscenze su argomenti rilevanti di biologia e psicologia, aiutandomi a capire che la scienza sulle differenze di genere negli interesse e sulla maggiore variabilità maschile non è screditata (questo articolo presenta un riassunto recente).

C’è invece un’industria di attivisti che lavorano su media per dipingere la scienza vera come screditata e la loro ideologia come scienza.  In questi anni, sempre più articoli scientifici e scienziati sono stati cancellati.

Il dibattito è divenuto così tossico e pericoloso perché la scienza cozza con l’ideologia dietro alla politica delle identità.  Come discusso nei libri di Pluckrose e Lindsay, di Saad e di altri, le istituzioni scientifiche stanno allineandosi ad una ideologia che nega l’obiettività, rigetta il metodo scientifico, il principio di non-discriminazione, la meritocrazia, l’individualità, l’universalismo liberale, la libertà di parola e confonde la cultura con l’attivismo.